Quando dicono Dongbei, i cinesi si riferiscono alle tre province situate nell’estrema frontiera nord est della Cina, ovvero 黑龙江 Heijongjiang, confinante a nord con la Russia, 吉林 Jilin, che tocca a sud - est la Corea del Nord, e 辽宁 Liaoning, più la parte orientale della Mongolia Interna, o Mongolia cinese.
La cucina del Dongbei, come in generale la cucina cinese del nord, ha toni più aspri, salati, oliosi e piccanti rispetto a quella del sud, e il più delle volte il riso è sostituito dai noodles, o lamian, e dal pane cotto al vapore, o alla piastra, oppure cucinato a mo’ di frittella e imbottita con carne, verdure, fagioli rossi, o semplicemente lasciata in bianco.
Il re della cucina del Dongbei è sicuramente la carne di maiale, o di bovino, o di pecora, arrostita su spiedini o fritta nel wok, o ancora stagionata e fatta a salame. Ma anche le verdure, mangiate crude come, ad esempio, delle strisce di cetriolo avvolto in una sfoglia di frittella con coriandolo e carne di pecora, oppure fritte, come dei golosi tocchetti di melanzana condita con una cremina di salsa di soia, aceto e pezzettini di aglio.
Ma non perdiamo altro tempo e vediamo cosa propone questo ristorantino nel nord di Milano.
L’ingresso del locale è abbastanza anonimo, si confonde tra i tanti ristoranti cinesi della zona...
Il menù è molto ricco, spiccano in rilievo il maiale impanato e fritto in salsina agrodolce, lo stinco di maiale fritto, le melanzane fritte con o senza carne macinata, una zuppa di polpette e verdure, e ancora fritto, questa volta del pesce di fiume e, per non farci mancare niente, della leggerissima pancetta, ordinata dalla famiglia seduta accanto a me e che sembra croccantissima.
La proprietaria sorridendo mi domanda se sono pronto per ordinare, ma io imbarazzato le chiedo un altro minuto per riflettere... non ho idea di cosa prendere. Mi spremo per, appunto, un altro minuto, dopodiché mi arrendo e mi lascio trascinare dal bel ricordo delle melanzane fritte già mangiate in un locale del Dongbei ad Incheon, in Corea, e ordino dunque 7€ di melanzane fritte e (a caso) della pancetta saltata con peperoncino e cipollotto (6€), piatto quest’ultimo che in realtà ha origine nella provincia del Sichuan... ma da molto tempo ormai l’intera cucina del nord ha preso in prestito il piccante del Sichuan e fatti suoi molti piatti nati lì, nel cuore della Cina.
Inizio subito con un sorso dell’immancabile Tsingtao, dopodiché provo la pancetta, molto piccante ma squisita! È un piatto molto pesante, ovviamente, ma la carne sa di carne e i condimenti sono golosi... devo impormi di non finirla tutta e portarmene un po’ a casa per non affaticare troppo le mie povere arterie.
Ma il bello arriva con le melanzane...
... più buone di quelle che mangiai in corea, dai cinesi di etnia nord coreana. L’esterno è leggermente croccante, ma appena affondi i denti di un millimetro trovi subito il dolce cremoso della melanzana, che con l’aspro salato della salsa di soia, dell’aceto e dell’aglio ci sta da dio. Sono estasiato, e pure pieno...
...ma non mi accontento ed ordino dei bing 饼, ovvero pane cinese alla piastra, in una ricca porzione da tre pagnottelle con dentro cipollotti (7€):
Buoni soprattutto se pucciati nella salsa di soia, anche se un po' troppo oliosi. Molto meglio la sua versione dolce, più asciutta e decisamente più golosa, con dentro del semplice zucchero sciolto dal calore della piastra:
Appena addento questa caldissima pizzetta rustica mi esce spontaneo un “mh’hgh” di godimento... fragrante, dolce, delicata... wow! La proprietaria se ne accorge e mi chiede quasi ridendo “Sono buone?” “Buonissime!! Ma non riesco a finirle, posso portarmele a casa? Le mangio per colazione...”. In effetti la porzione (5€) conta sei mezze pagnottelle, che da sole riempirebbero il fabbisogno calorico di un pranzo normale.
Costo totale 30 euro, compresa birra da 66cl e coperto. Le porzioni di ogni piatto, sia dei miei sia di quelli dei commensali accanto, sono per minimo due persone, quindi credo che una coppia con la stessa spesa ne uscirebbe soddisfatta.
Ci tornerò per una seconda parte, ci sono ancora troppi piatti da provare...
...ma nel frattempo vado in bagno...
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